E’ una malattia che insorge quando il reflusso di materiale passa dallo stomaco all’esofago causando sintomi e/o complicanze. Tale patologia è in costante aumento soprattutto nei paesi occidentali e ciò è dovuto allo stile di vita e alimentare e soprattutto all’obesità.

Esistono forme senza danno esofageo dette FORME NON EROSIVE e forme con danno esofageo dette FORME EROSIVE. La progressione da una forma all’altra non è frequente. La MRGE può manifestarsi con SINTOMI TIPICI che sono la Pirosi (bruciore) retrosternale e il Rigurgito acido e/o con SINTOMI ATIPICI esofagei come Disfagia o extraesofagei come Dolore toracico, asma, laringite posteriore, tosse cronica, polmoniti ricorrenti, erosioni dentali. In generale può determinare un’importante riduzione della qualità della vita e disturbi del sonno.

La diagnosi di MRGE è essenzialmente clinica cioè si basa sulla storia clinica del paziente. Un approfondimento Endoscopico è riservato a casi particolari.

La terapia si basa sull’uso di farmaci Inibitori della Pompa protonica che bloccano la produzione di acido e Alginati che formano una barriera tra stomaco ed esofago.

Ruolo importantissimo nella terapia è la prevenzione mediante la riduzione del peso ove indicata, abolizione del fumo di sigaretta, consumare pasti piccoli e frequenti, ridurre gli alcolici e ridurre i cibi che scatenano o aggravano il reflusso.

E’ una malattia cronica, immuno/antigene mediata, caratterizzata da un importante quota di Eosinofili presenti nella mucosa esofagea.

Colpisce maggiormente i maschi giovani-adulti. Può associarsi a patologie allergiche.

I sintomi di questa malattia sono la Disfagia, ovvero difficoltà alla progressione del cibo, fino all’arresto del Bolo esofageo. Altri sintomi sono il Dolore retrosternale, pirosi e rigurgito. Talvolta possono verificarsi complicanze come la Stenosi ovvero un restringimento dell’esofago.

La diagnosi si basa sull’attenta storia clinica e sulla Esofagogastroduodenoscopia + Biopsie esofagee. Queste ultime ci consentono di eseguire un esame istologico ovvero andare ad analizzare al microscopio la mucosa dell’esofago per quantificare l’eventuale infiltrato di eosinofili.

COME SI CURA?

Farmaci Inibitori della pompa protonici, Corticosteroidi topici ingeribili, Dieta priva di alimenti allergizzanti.

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Sono processi infiammatori della mucosa dello stomaco e possono essere acute o croniche, Atrofiche o Non-atrofiche. Per una diagnosi è necessario l’esame istologico. Le gastriti croniche possono essere correlate all’infezione da Helicobacter Pylori o essere Autoimmunitarie. I sintomi sono rappresentati da difficoltà digestive o dolore epigastrico, talvolta possono essere asintomatiche. Nel caso delle gastriti Atrofiche possiamo ritrovare i segni dovuti al malassorbimento di Vit B12 e ferro.  Nelle forme autoimmunitarie è possibile l’associazione con altre patologie autoimmunitarie extraintestinali. Nei casi in cui si conosce l’agente responsabile come nel caso dell’infezione da H. pylori è possibile trattare la causa e portare la gastrite cronica attiva allo stato di gastrite cronica quiescente e solo nel corso degli anni una vera e propria guarigione della mucosa.

L’ulcera è una lesione di continuo della mucosa che supera sempre la muscularis mucosae e può raggiungere la sottomucosa e la muscolare propria. Deriva da uno squilibrio tra fattori protettivi e fattori lesivi. Le cause possono essere l’infezione da H. pylori, i farmaci antinfiammatori non-steroidei, Sindrome di Zollinger-Ellison, lo stress. La diagnosi si basa sull’Esofagogastroduodenoscopia + biopsie. I sintomi sono il dolore localizzato all’epigastrio  (bocca dello stomaco) che insorge subito dopo il pasto portando il paziente ad alimentarsi malvolentieri. In alcuni casi possono verificarsi delle complicanze come l’Emorragia e la Perforazione. La terapia consiste nell’eliminare le cause e favorire la guarigione.

L’Helicobacter Pylori è un batterio spiraliforme il cui contagio avviene in età infantile, è di tipo interumano per via oro-fecale. Questo batterio è in grado di sopravvivere nell’ambiente acido dello stomaco, penetrare nello strato di muco e raggiungere l’epitelio gastricograzie a tre fattori di colonizzazione che sono l’ureasi, i flagelli e le adesine. L’ureasi facilita la formazione di un ambiente alcalino dove il batterio può adattarsi. Induce una risposta infiammatoria e libera enzimi e tossine.

Le patologie correlate all’infezione da H. pylori sono

  • Gastrite cronica
  • Ulcera peptica
  • Tumori dello stomaco
  • Patologie extradigestive come l’anemia ipocromica sideropenica non altrimenti spiegata, la porpora trombotica trombocitopenica, deficit di Vit B12

La Diagnosi si effettua mediante metodi Non Invasivi come la ricerca degli Ag fecali o il C13 UBT, oppure con metodi Invasivi in corso di endoscopia con la biopsia per Test rapido all’ureasi o per Esame istologico.

La terapia si basa sulla somministrazione di più antibiotici associati a inibitori della pompa protonica e/o a bismuto colloidale.

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